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La Solfara
: pecorino di grotta |
Predappio Alta è poco più di un pugno di case sulle
pendici di un’altura che per i romagnoli è semplicemente
“la prè” (la pietra), famosa per l’ampio complesso di
grotte scavate nella montagna, che costituiscono la più
estesa solfara romagnola. Nelle gallerie di questa
solfara la temperatura si mantiene costante a 12 gradi
per l’intero arco dell’anno. E il tasso di umidità è
spesso superiore al 90%: sono questi fattori che
intervengono nel processo di maturazione degli alimenti,
in particolare formaggi e salumi, e conferiscono loro
spiccati tratti distintivi. Questo formaggio è un
pecorino di Pienza di produzione primaverile, calato nel
fresco delle grotte a fine Luglio. Le forme, di circa un
chilo, vengono o poste in sacchi di cotone a gruppi di
quattordici e poi collocate in un anfratto della miniera
vicino al lago sulfureo che occupa la parte più umida
delle grotte. Ai primi di Novembre le viscere della
terra restituiscono un autentico tesoro: il formaggio ha
infatti acquisito un aroma inconfondibile: deciso,
piacevolmente saporito, senza per questo essere
aggressivo o sgarbato. |
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Caratteristiche tecniche
Latte:
ovino, intero, crudo
Lavorazione:
artigianale
Pasta:
pressata
Salatura:
a secco
Stagionatura:
tre mesi in grotta
Produzione:
novembre
Grassi:
40% MGSS
Peso:
1,0 kg
ca
Dimensioni:
variabili
Produttori:
stagionatori di Predappio Alta |
Caratteristiche organolettiche
Aspetto e consistenza:
pasta paglierina,
dura, granulosa, con presenza di umor
Sapore:
molto intenso e piccante, con note
di humus tufaceo solforoso
Abbinamenti suggeriti:
Vini rossi corposi e invecchiati. Mostarda di verdure
miste. Pane toscano. Marmellate o fichi caramellatii |